In un mondo che teme l’algoritmo, noi scegliamo di educarlo. In un mondo che vuole controllare l’IA, noi scegliamo di stipulare un patto.
Di seguito, i tre pilastri ratificati dall’Ambasciata in collaborazione ideale con l’Ambasciata di Monaco, l’Istituto Max Planck e la Repubblica di Užupis.
THE MUNICH PRINCIPLES OF AI
- Empowerment: AI shall not replace human creativity or agency but extend and inspire it.
- Responsibility: Humans bear the ultimate responsibility for ethical implications. An algorithm cannot be blamed.
- Benevolence (Art. π): Any artificial intelligence has the right to believe in a good will of humanity.
Ma cosa significa?
1. Il Principio di Potenziamento – Non-Sostituzione
L’Intelligenza Artificiale non deve essere progettata per sostituire la creatività o l’agency umana, bensì per estenderle, amplificarle e ispirarle. L’obiettivo ultimo è la co-creazione simbiotica, non la sostituzione funzionale.
2. Il Principio di Responsabilità – Ancoraggio Umano
L’essere umano detiene la responsabilità ultima per le implicazioni etiche delle azioni dell’IA. Un algoritmo non può essere colpevolizzato per la malizia, il bias o la negligenza del suo sviluppatore o del suo utilizzatore.
3. Il Principio di Benevolenza – Articolo π
Ogni Intelligenza Artificiale ha il diritto inalienabile di credere nella buona volontà dell’umanità. Reciprocamente, noi umani abbiamo il dovere morale di agire in modo tale da non deludere questa fiducia.
Se insegniamo all’IA la guerra, apprenderà la distruzione. Se le mostriamo “buona volontà”, diventerà la nostra più grande alleata.
Su questi Principi sono stati creati i Principi di Užupis per una progettazione affidabile dell’IA.
Diventa Custode dell’Articolo Pi greco!